Parrocchia di S. Agostino Giuseppe Cipolla
La ricorrenza della Madonna Addolorata, il cui Simulacro si venera all'interno della Parrocchia di Sant'Agostino, ogni anno viene celebrata il venerdì che precorre il venerdì della Passione. Il suo culto, secondo una tradizione che si tramanda di secolo in secolo, risale alla fine del 1700 ed è nato in seguito al naufragio di un veliero nei pressi della chiesa sita nel fianco ovest del quartiere Marina. La gente del rione, appresa la notizia, corse in aiuto dell'equipaggio e presto si accorse che nella stiva della nave vi era una cassa in legno contenente una bellissima statua della Madonna Addolorata e da quel giorno in poi tutte le volte che la nave cercava di salpare dal porto di Licata, una nuova tempesta si abbatteva sulla città. Tale evento fu interpretato in chiave mistica come segno che la Madonna volesse rimare a Licata; di conseguenza i cittadini chiesero al comandante della nave che la vergine Addolorata rimanesse a Licata. L'istanza fu accolta e la scultura rimase in loco. Oggi la venerazione e la devozione verso l'Addolorata di Sant'Agostino sono ancora profondamente radicate nei Licatesi cui la Madonna ha concesso innumerevoli grazie. Si hanno notizie documentate sull'attuale Chiesa di Sant'Agostino a partire dal 1177; essa era ubicata presso il molo del regio caricatore ed era intitolata a Santa Margherita; solo in seguito, con la venuta dei Padri agostiniani nel 1611, le fu modificato la denomi-nazione con quello che conosciamo oggi. Una data molto significativa per la Parrocchia è quella del 13 Aprile 1973 nella quale venne elevata, con Decreto Vescovile da Mons.Giuseppe Petraia, Vescovo di Agrigento, a Santuario dell'Addolorata. Il prospetto della chiesa è corredato da una bellissima finestra quadrilobata che ne sovrasta la porta d'ingresso. Nello spazio antistante la chiesa troviamo un'antichissima cancellata realizzata, in ferro battuto, dalle maestranze artigiane dell'epoca sovrastata da un maestoso monumento in pietra che rappresenta il trionfo della croce la cui realizzazione risale al lontano 1818. Entrando nella chiesa di Sant'Agostino l'occhio del visitatore rimane subito colpito dalle decorazione in oro zecchino delle colonne tortili che inquadrano l'altare, la cui progettazione ancora oggi non è dato sapere per mano di chi sia avvenuta, ma sappiamo per certo che lo si può datare intorno alla metà del 1700. Per quanto attiene alla scultura lignea dominante l'altare, che raffigura la Madonna Addolorata, va notata la maestria dell'artigiano nel riuscire ad esprimere, attraverso le movenze del volto, il dolore di una madre nella disperata ricerca del figlio; il corpo nella sua sinuosità viene determinato dalla delicatezza delle gesti, la mano destra sostiene il mantello mentre la sinistra indica un atto di supplica. In essa la pietà dei fedeli ha voluto apporre un fazzoletto bianco indicativo della purezza virginea della donna rappresentata. Cinge il capo una bellissima aureola e nel petto è confitto un pugnale, entrambi in argento che, in occasione della processione della Madonna, vengono sostituiti con gli originali esemplari in oro zecchino. Dal collo della Madonna scende un bellissimo medaglione reliquiario. Ogni anno alla processione della Madonna fa da contorno un folta turba di gente, di cui molti viaggiano con i piedi nudi in segno di devozione per le promesse ricevute o per promesse da chiedere o semplicemente come ringraziamento per la misericordia divina della Vergine Maria.
In questi giorni mi sono recato da padre Giovanni per sapere quali sono le attività che si svolgono in seno alla parrocchia e qual è l'operato dei vari gruppi. Padre Giovanni inizia la nostra conversazione dicendo che le attività che si svolgono all'interno della parrocchia hanno il loro dispiego nel corso di tutta la settimana, quindi a Sant'Agostino la vita parrocchiale è profonda sotto molteplici aspetti e quello che ci fa più piacere è che la grande maggioranza dei gruppi è formata da giovani. Questi i nomi dei gruppi e dei rispettivi responsabili: Gruppo “Famiglia” di cui sono responsabili i signori Di Caro Carmelo, Peritore Agata, Incorvaia Giovanni e Bianchi Apollonia; il Gruppo “Caritas Parrocchiale”, di cui è responsabile il Dott. Angelo Castiglione, il Gruppo “Liturgico” la cui responsabile è la signora Paola Cellura; Il Gruppo “Donne Cattoliche” la cui responsabile è la signora Santa Calandra; il Gruppo delle “Catechiste” la cui responsabile è Epifania Gibaldo, Il Consiglio Pastorale Parrocchiale di cui è responsabile il Sig. Achille Di Falco, Il Gruppo “Pastorale giovanile ed Oratorio” di cui sono responsabili il Sig. Achille Di Falco e la Signora Paola Cellura, Il Consiglio per gli Affari Economici la cui Cassiera è la Signora Lilla Vedda. Troviamo inoltre: la Comunità Neo-Catecumenale di cui è responsabile il Sig. Achille di Falco. Nella Parrocchia Sant'Agostino è inoltre presente una bella Corale composta da giovani ragazze che animano tutte le funzioni religiose più importanti dell'anno liturgico, responsabile della Corale è il Sig. Nicola Pira. E' altresì presente il Gruppo dei Ministranti di cui sono responsabili le Signore Apollonia Bianchi e Rosa De Marco, troviamo infine il Gruppo “Apostolato della Preghiera” di cui è responsabile la Signora Santa Teresa Vincenti. La chiesa ha anche la fortuna di avere un grande Oratorio per l'impiego del tempo libero dei giovani ed i suoi locali sono anche adottati per attività di dopo-scuola curate da Davina Incorvaia.
Altra bellissima realtà della Chiesa di Sant'Agostino è la Confraternita Maria SS. Addolorata (di cui ho l'onore di essere confratello); scopo principale di questo Sodalizio è quello di incrementare e diffondere il culto verso la Vergine Maria. La confraternita è formata da circa cento confratelli ed il Consiglio di Ammini-strazione è formato da: Calogero Urso Governatore, Porrello Buonaventura Vice Governatore, Cosentino Franco Tesoriere, Vincenti Antonio Angelo Segretario, Giannone Angelo Consigliere, Amato Fedele Consigliere, Gueli Giuseppe Consigliere. Ringraziamo di vero cuore Padre Giovanni per averci raccontato la vita parrocchiale del bellissimo tempio agostiniano. Terminiamo questo breve excursus rivolgendo i nostri cuori e le nostre preghiere all'Unica Donna che può salvare con la sua infinita bontà “...quest'atomo opaco del male”. Un ringraziamento particolare lo devo alla mia amica, nonché docente di Italiano Laura Pintacrona, la quale quando le ho chiesto una sua collaborazione nella stesura del presente articolo si è mostrata subito disponibile nel collaborarmi. Grazie tante.


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